Categoria: Articoli di D. Consales
Il Lecce dal satellite 08:26 - 5 Giugno 2026


Il personaggio Corvino e il direttore sportivo Corvino mancheranno a Lecce e alla Società giallorossa. Mancheranno anche a chi non mancheranno, scusate il gioco di parole. Più volte su queste pagine-web ho criticato le sue scelte, le sue dinamiche, i suoi diktat. Ma erano giudizi, non erano speranze di un suo allontanamento. Perché “chi vuol esser lieto, sia: di doman non v'è certezza”. E il domani sarà senza colui che, a conti fatti, ha fatto ottenere al Lecce il 70/80% dei suoi trionfi nella sua storia. E fra essi ci sono leggendarie annate in serie A e le storiche ultime 4 salvezze che abbiamo vissuto. Il calcio è cambiato, Corvino è cambiato. O forse si è solo adeguato ad un calcio con valori e valori economici che ci fanno sempre più essere una realtà anacronistica. Il calcio è cambiato e oggi Corvino ci piace meno di prima. Per quel suo modo di giocare d’azzardo che ci ha fatto penare nelle ultime annate. Ma le pene le porta via il vento, mentre i fatti sono quello che contano. E certamente l’ultimo fatto, ovvero la sua ultima vittoria, ha sicuramente influito sulla decisione di lasciare da vincente. Comprensibile. Ora lo scenario che si apre è davvero inconsueto per Sticchi Damiani & Soci. Perché dovranno instaurare con il direttore sportivo che verrà scelto un rapporto ben diverso. Forse la famiglia sarà meno famiglia. Con i lati negativi e positivi di questa nuova rotta, che è poi la rotta che hanno tutti. Tranne gli anacronistici. Corvino non era un semplice direttore sportivo. Era colui a cui erano state messe in mano le chiavi della sostenibilità economica della Società. Intorno al complesso e variegato mondo delle plusvalenze. Intorno al quale ruotano complessi e variegati rapporti con procuratori. Da cui arrivano complessi e variegati giocatori. Però ribadisco: contano i fatti. E i fatti dicono che, se in mezzo a gente che non ha nemmeno visto il campo emerge il giocatore capace di rendere sostenibile una intera stagione calcistica, il club ha conti e coscienza a posto. Ci apprestiamo a vivere la quinta stagione consecutiva di serie A (sono quasi incredulo a scriverlo). Se guardiamo dal satellite lo scenario della nuova Serie A sembriamo per l’ennesima volta qualcosa di geograficamente anomalo. E parliamo di geografia politica ed economica. Chi verrà al posto di Corvino porterà le sue idee e i suoi agganci. Ma sarà chiamato (e indottrinato) comunque a usare idee e agganci in modo tale da farci vivere e sopravvivere in questo habitat anomalo. Con una eredità pesantissima sulle spalle. Sarà un onere. Sarà un onore. Sarà sempre per il bene del Lecce. Bene primario per tutti noi.









scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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