Categoria: Articoli di D. Consales
Microeconomia e macropassione 08:21 - 5 Febbraio 2026


Facciamo dieci passi indietro. Ogni passo di un anno. E ricordiamo il tragitto che questa Società ci ha fatto fare dai gironi infernali calcistici fino al paradiso calcistico. In cui adesso soggiorniamo da quattro stagioni. Passione (mai sopita) portata ai massimi livelli e ricompensata da numeri ai massimi livelli della tifoseria. Che ha riempito di abbonamenti ogni angolo del Via del Mare e di presenze ogni settore ospiti dello stivale. Abbiamo riconosciuto l’amore di una Società fatta di innamorati e lo abbiamo ripagato con amore sconfinato. Un amore che perdona e compende anche le regole di bilancio, le plusvalenze, le idee, le scommesse, gli azzardi. Microeconomia applicata a macropassione. Eppure oggi abbiamo tutti la netta sensazione che qualcosa sia andato perso da agosto ad oggi. Che le ultime scelte societarie siano una sorta di eccesso di regole di bilancio, plusvalenze, idee, scommesse, azzardi. Se abbiamo in campo una squadra, ma non abbiamo idoli in quella squadra significa che qualcosa è andato perso. Perché idolare è sinonimo di amare. Forse Sticchi Damiani dovrebbe percepire e spiegare cosa sta accadendo a questa folla innamorata ma abbattuta. Perché tifoso come noi. Perché anche lui senza idoli in campo.

Facciamo dieci passi in avanti. Ogni passo di un anno. Provando a immaginare cosa accadrà nel calcio di domani. Perché negli ultimi quattro anni, dalla nostra ultima risalita in paradiso, alcune tendenze si sono dilatate a dismisura. Dico spesso che la A è divenuta come la NBA americana. Ormai il bacino di utenza è concetto superato, concetto che non incide sulla microeconomia e sulla macropassione. Gli equilibri sono in mano ai nuovi proprietari multimiliardari stranieri, capaci di invadere l'intera massima serie e regalare idoli a piazze che nemmeno vanno a guardarli. Dobbiamo essere onesti: la Società giallorossa combatte un duello impari. Con un gap che negli ultimi quattro anni è aumentato non tanto nel potere di acquisto degli avversari ma nel numero di squadre/società con cui poter ingaggiare tale duello a colpi di budget. Numero di squadre/società pari a zero. Come fare a consolidarsi se non esistono competitors? Ammettiamolo.

Dieci passi indietro, poi dieci passi in avanti. Si torna al punto di partenza. Che è un oggi di non facile sentimento microeconomico e macropassionale.





scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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