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Pm Catania: "Un errore fermarsi" 10:55 - 4 Febbraio 2007

"Si darebbe ragione a pochi criminali"
Il pm di Catania Renato Papa va controcorrente rispetto alla decisione presa dalla Figc di sospendere tutti i campionati. "Questo è un errore perché significa che lo sport è ostaggio di bande di delinquenti - ha commentato - Fermarsi potrebbe essere interpretato come un arrendersi ai teppisti". Ed ancora: "Il rischio è che passi il concetto che si dà ragione a pochi criminali. L'esempio da seguire è quello inglese".

Una scelta che farà discutere, fermare il calcio di fronte a una tragedia di tale portata sembra essere un atto dovuto, una decisione presa dal governo del calcio italiano che ha trovato d'accordo tutti o quasi, perché l'etica civile impone una riflessione profonda sull'accaduto. Una scelta in parte obbligata ma giusta, in parte rischiosa almeno secondo il pensiero del pm di Catania Renato Papa non pienamente d'accordo con chi ritiene che lo stop serva a dare un "segnale forte" nel tentativo di debellare un malcostume radicato nella società italiana e sconfiggere un cancro, quello della violenza, ormai non più ammissibile nè sostenibile. Il timore di Papa è quello che la sospensione dei campionati possa essere considerata come una sorta di resa di fronte ai criminali. "Il rischio è che passi il concetto che si d ragione a pochi delinquenti che tengono così in ostaggio la stragrande maggioranza dei tifosi che vanno allo stadio, persone per bene, faziose ma non pericolose e di sicuro non criminali".

Il pm, tuttavia, ha compreso la strada intrapresa: "Certo - ha aggiunto - le autorità che hanno deciso lo stop hanno una visuale migliore, più ampia della mia". Ma il magistrato resta della sua opinione ed indica l'esempio da seguire per debellare questo malessere sociale, quello della Gran Bretagna: "Gli hooligans sono stati sconfitti grazie a interventi radicali: arresti con carcere certo e ritiro dei passaporti". Il problema, per il procuratore aggiunto di Catania, resta la mancata certezza della pena: "Sulle violenze allo stadio la legge italiana è inadeguata - ha proseguito - perché non ha sanzioni deterrenti. Nella notte sono stati arrestati altri tifosi del Catania, complessivamente sono 22. Questo è stato possibile perché esiste una norma che consente il fermo grazie a foto e filmati. Ma la legge è inadeguata lo stesso perché chi è arrestato, se incensurato, viene subito dopo scarcerato. E il tifoso che ottiene il rito abbreviato dopo la condanna, sospesa, esce dal carcere subito. Occorre una normativa rigorosa come avviene all'estero".

Papa, infine, ha ricordato che nel 2003 è stato abrogato un comma della legge che permetteva l'arresto dei diffidati recidivi, e di chi non si presentava alla firma: "E' stato un grave gesto di debolezza. Se a tutto questo aggiungiamo anche che gliela diamo vinta con la sospensione del campionato, allora...".

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