Categoria: Articoli di D. Consales
Taccuino post-Empoli 14:04 - 29 Agosto 2022


Appunti sparsi dopo Lecce-Empoli 1-1


-Partiamo dalle mani. Quelle di Umtiti. Che stringono quelle dei bambini durante il suo giro di campo al Via del Mare. Una immagine gioiosa di un campione del mondo che ha detto di voler portare gioia nel nostro spogliatoio. E magari dispiacere agli avversari aggiungiamo noi. Il suo impatto mediatico è stato devastante. Come se all’aeroporto di Brindisi si fosse schiantato un meteorite. E in effetti lui, per la nostra dimensione, è davvero un extraterrestre. E.T. telefono salento.

-Proseguiamo con le mani. Quelli magiche di Corvino che è riuscito a impossessarsi di un diamante grezzo come Banda. I carati sono ancora da quantificare. Ma ieri sulla banda sinistra è riuscito ad accecare con i suoi riflessi ogni difensore dell’Empoli. Ancora una volta (come con l’Inter) ha sfiorato un gol di quelli che fanno tremare le tribune. Ma la sensazione è che potrà farle crollare davvero fra poco tempo.

-Ancora mani. Quelle che il Lecce si mangia per la terza volta in altrettante partite. Questa volta è uscito almeno il primo punto della stagione. Ma non è arrivata una vittoria che sembrava davvero a portata di mano appunto. La sensazione è che manchi un terminale offensivo capace di far girare il reparto avanzato e capitalizzare quel (poco, ammettiamolo…) che arriva davanti. Cessay si sbatte come un dannato ma incespica anche nel suo dannarsi. Colombo sembra non avere la ferocia di chi si vuole dannare. E la dannazione del nostro attacco è servita. Vediamo se entro il 1 settembre succederà qualcosa…

-Nessuna squadra a punteggio pieno in serie A dopo tre gare. Non accadeva da più di un decennio. In fondo, dove più ci interessa, rimangono a zero solo Monza e Cremonese. I primi, per tale offesa alla propria autostima, sono già pronti a comprare altro mezzo mondo dopo il mezzo già acquistato. Il mercato si conclude durante gli stessi minuti in cui dopodomani si gioca il turno infrasettimanale che ci vede cercare ardimento in quel di Napoli. Ne abbiamo bisogno forse quanto un dannato attaccante.





scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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