Categoria: Articoli di D. Consales
Dai Corini zittiti ai Baroni rampanti 10:30 - 31 Maggio 2021




Dicesi progetto (fonte Treccani): processo di pianificazione, controllo e gestione di un insieme di risorse per raggiungere un dato obiettivo, con un budget predeterminato ed entro un periodo prestabilito.

Dicesi triennale (fonte Treccani): che ha la durata di un triennio o che avviene ogni tre anni.

Quindi due sono le cose in casa-Lecce: o bisogna evitare di mettere in piedi progetti triennali, oppure non se ne conoscono significato e dinamiche. Oppure, terza alternativa più grave, si fa finta di non conoscerle. La cacciata di Corini è da ricondurre ad una di queste tre opzioni. Perché, diciamolo, è stata una cacciata decisa sull’onda (anomala) della scottante delusione di fine campionato. Perché è indubbio che il Lecce abbia per ben due volte buttato un campionato. Ma sono anche indubbie le basi del progetto: caro Corini ti diamo in mano qualche giocatore di sicuro e alto rendimento, unitamente a una banda di sconosciuti presi a pochi spiccioli da ogni angolo della galassia. A fine stagione valutiamo il rendimento di tutti e vediamo con chi costruire una squadra vincente per il futuro.

Un asettico analista organizzativo direbbe che Corini il primo anno è andato addirittura oltre l’obiettivo stagionale. Sfiorando addirittura in due momenti la promozione diretta. Sfiorando e non raggiungendo. Siamo d’accordo. Ma la cacciata del tecnico bresciano ha addebitato a lui tutti i motivi del fallimento. Solo a lui. Come se il mancato rendimento di alcune sicurezze, la vendita di altre e la bocciatura di alcuni giocatori non abbiano pesato sul risultato finale. Senza successivamente sedersi e discutere con lui, in vero senso progettuale, su cosa fare per rimediare nella stagione successiva. Perché non mi sembra che chi ha portato determinati giocatori sia stato messo in discussione con la stessa isteria.

Il paradosso è che se Corini avesse fatto navigare il Lecce in zone meno esaltanti, come stava accadendo prima delle 6 vittorie consecutive (che mi sembra siano comunque da accreditargli), probabilmente non sarebbe stato cacciato da nessuno.

Sia chiaro che sarò sempre grato alla nostra Società e ai suoi continui sforzi economici. Sia chiaro che questa non è una difesa degli indubbi errori di Corini. Questa è una difesa del concetto di progetto e di progettualità. Soprattutto se basata sulla crescita dei giovani. Soprattutto se giovani scommesse.

Infine, anche mediaticamente, la scelta di lasciare Corini per Baroni non è certo elettrizzante. Detto questo auguro al buon Marco di farmi esultare fino a far preoccupare chi mi stava accanto come in quel pomeriggio di ottobre di una vita fa .





scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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