Categoria: Articoli di D. Consales
Taccuino post-Cittadella e testa al Monza 09:44 - 2 Maggio 2021


Pensieri sparsi copiati e incollati dal taccuino di Lecce-Cittadella 1-3

Prima nota di cabala: due volte i tifosi sono andati a incoraggiare i ragazzi prima della gara e due volte abbiamo perso.

Seconda nota di cabala: il Cittadella per noi è davvero una squadra porta-rugna. In ogni momento della stagione, dentro e fuori casa, a prescindere dalle motivazioni in campo. Niente. Con noi trovano sempre dal cilindro il Rosafio di turno. Spine comprese.

Terza nota di cabala: il primo maggio sarebbe meglio far fare festa anche ai lavoratori del pallone. Soprattutto se indossano la casacca giallorossa e giocano contro squadre venete (3 sconfitte consecutive il primo maggio contro chievo, padova e cittadella).

Ok parliamo di cose serie. Per chi pensa che la cabala non lo sia. Se non fosse che si va in campo fra appena tre giorni passeremmo una settimana a chiederci da cosa sia scaturita la sconfitta di ieri. Abbiamo concesso all’avversario 4 tiri e (sempre dal famoso cilindro) ha fatto uscire nell’ordine: una beffarda deviazione che ha messo fuori causa Gabriel, il tiro della vita di cui sopra, una parata di Gabriel e un rigore in movimento identico a quello sbagliato da Rodriguez. Noi abbiamo creato 10 nitide palle gol, trasformate in un gol e un palo. A cui non si può aggiungere quello che una VAR probabilmente ti avrebbe assegnato, ovvero il gol di Lucioni e un rigore su Pettinari. Non è stato un brutto Lecce, anzi. E’ stato un Lecce che però ad un certo punto della gara, forse rappresentato dal palo di Mayer, si è fatto schiacciare da pressione (che ha schiacciato tutti) e inesperienza (che ha coinvolto tanti) uscendo pian piano dalla sfida. Questo il demerito dell’ultima mezz’ora di ieri. Unitamente a cambi che non hanno rimediato in tal senso.

La nostra sconfitta unitamente a quella della Salernitana contro il Monza hanno letteralmente rivoluzionato le combinazioni di questo finale di campionato che ieri è stato definito “disegnato dal diavolo”. A Monza martedì (ore 14) ci giochiamo (forse) tutto. Corini dovrà essere capace in poche ore di resettare i rimpianti e mettere in campo una squadra (forse) con un pizzico di esperienza in più per gestire una finale play-off anticipata. Se c’è un solo lato positivo dopo ieri è quello del destino ancora nelle nostre mani.

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