Categoria: Articoli di D. Consales
Montagna abbonamenti 11:05 - 2 Settembre 2020


Strani tempi. Strane tempistiche. I campionati ci sembrano appena finiti. Qualcuno sta ancora festeggiando. Qualcuno si sta ancora leccando le ferite. Ed è già tempo di nuovi calendari. Quello di A viene estratto dal cilindro oggi, quello di B verrà estratto forse da un sombrero nei prossimi giorni. Ma mancherà il brivido. Quello di conoscere chi sarà il primo avversario. Perché sarà presumibilmente un avversario televisivo. Nessuna prima partita fra i gradoni amici da desiderare. Nessuna prima trasferta da preferire visto il tempo ancora estivo.

Il tempo estivo era associato ad un altro tempo. Quello della campagna abbonamenti. Ad oggi una utopia nei termini. Una scalata delle speranze. Direi una montagna abbonamenti.

E pensare che proprio negli ultimi anni era emerso il dato di come essa rappresentasse appena il 2,5% dei ricavi delle Società. Ma era comunque un gruzzolo su cui le Società stesse poggiavano il marketing, coinvolgevano il tifoso, facevano divenire gli stadi vere e proprie tane. Mi fa paura invece in questi giorni il bombardamento mediatico verso altri tipi di abbonamenti. Quelli televisivi. Sorretti dalla situazione. Già...la situazione. Quella che sta facendo fare inevitabili affari al piccolo schermo ma che affossa il piccolo commerciante che vendeva panini, birre, tagliandi dello stadio, biglietti dei treni. Affossa l’umanità dello spettacolo-calcio.

In questi giorni ci sono i primi piò o meno timidi approcci per riaprire qualche porta. Nella Supercoppa Europea, in programma il 24 settembre a Budapest, torneranno i tifosi allo stadio Puskas Arena con una riapertura pari al 30% della sua capienza (pari a circa 24mila tifosi). A metà mese, in Scozia, Celtic-Motherwell aprirà la lista delle gare aperte per una percentuale di spettatori. In Germani la squadra del Lipsia ha avuto il via libera per aprire il proprio impianto a 8500 spettatori a partire dal 20 settembre. E in Italia? Girando sul web alcune squadre di serie minori hanno annunciato campagne abbonamenti al buio (ovvero senza garantire date e quantità delle presenze ai propri tifosi), mentre è di ieri la notizia che la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la possibilità di accedere alle gare di serie D fino ad un massimo di 1000 spettatori. Il Presidente del Coni Malagò ha, nella stessa giornata, annunciato l’idea di pensare a ingressi graduali per soli abbonati nelle serie maggiori. Arrivando in casa-Lecce, Saverio Sticchi Damiani ha parlato di non ben precisate forme di fidelizzazione allo studio in questa settimana.

Tutto molto caotico. In evoluzione come la situazione italiana e mondiale. Per ora guarderemo i calendari. Con occhio assai diverso.



scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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