Categoria: Articoli di D. Consales
La banalità di una sconfitta 08:25 - 16 Dicembre 2019


La sconfitta di Brescia fa male nel punteggio, fa male in classifica, fa male perché scontro diretto, fa male perché francamente l’avversario è sembrato davvero poca cosa (unico dato positivo guardandolo in prospettiva). Fatta questa doverosa premessa non abbiamo davvero scoperto niente di nuovo e se qualcuno lo ha fatto ieri si è davvero svegliato tardi. Purtroppo è stata una partita banale, nel senso che ha messo in vetrina in rapida successione tutte (e sottolineo davvero tutte) le nostre ordinarie carenze. Fatte eccezione per i primi minuti di gara in cui almeno ci siamo presentati in campo a differenza delle ultime quattro-cinque volte dove siamo apparsi solo nel secondo tempo.

Poi la fiera delle banalità, che elenco in banale ordine di apparizione:
-la consueta mossa di Liverani che, a causa del benedetto/maledetto minutaggio, si priva in modo autolesionista dei piedi di Falco
-il consueto arbitraggio mediocre che ci prima di un rigore dopo appena 1 minuto di gara
-i consueti gol letteralmente regalati ad un avversario che prima dei doni era apparso innocuo
-la consueta constatazione di una rosa non all’altezza perché non in grado di sopperire minimamente alle fisiologiche assenze per infortuni e squalifiche

Banalità. L'unica differenza che a pronunciarle è stata, il giorno dopo, la voce di Saverio Sticchi Damiani. Non una voce qualunque. Una voce che, a differenza della nostra, può fare seguire azioni e correzioni alle parole.
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