Categoria: Articoli di D. Consales
Spallata alla Spal 08:53 - 26 Settembre 2019


E’ un Lecce ancora acerbo, è un Lecce ancora sperimentale, è un Lecce che ancora deve verificare il reale peso specifico di molti dei suoi uomini. Nonostante questo, dopo la notte di Ferrara, si trova con 6 punti nella tana , frutto di ben due vittorie esterne su tre gare che sono comunque sinonimo di coraggio e personalità. Bottino niente male, bottino forse insperato, bottino che permette di aggiungere autostima e serenità al percorso di crescita in atto.

A Ferrara i 1500 tifosi giallorossi hanno vissuto una notte molto british: pioggerellina nell’aria, splendido stadio all’inglese, gigantografie nella curva locale (in onore di Federico Aldrovandi). In campo hanno invece vissuto una gara dai due volti: francamente bruttini e “leggeri” i giallorossi del primo tempo, spigliati e audaci quelli rientrati dopo i probabili “cazziatoni” di Liverani nello spogliatoio. Capaci di osare (il gol del vantaggio e l’occasione più clamorosa sono arrivate dai due terzini), mettere finalmente sul piatto le proprie qualità (Petriccione su tutti è stato l’emblema di questo doppio volto), soffrire senza svarioni l’inevitabile assalto finale degli uomini di Semplici. Nella notte di Ferrara hanno poi scoperto che gli spunti di Babacar sono una nuova arma interessante e che Mancosu, nonostante un ancor precario stato di forma, possiede una sana dose di gelo nei piedi dimostrata nell’occasione dei due rigori concessi ai giallorossi.

Si riparte da qui. Verso un Lecce che verrà. Con tre scalini di fiducia e speranza in più.


LA SINTESI DI SPAL-LECCE 1-3
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