Categoria: Articoli di D. Consales
Fatalità-Lecce 2-0 09:32 - 8 Aprile 2019


2500 leccesi (un vero e proprio esodo) applaudono i giallorossi che Liverani prima raccoglie con le braccia e poi spinge verso il settore ospiti. E’ l’immagine finale della sconfitta di Cremona. E gli applausi sono per una squadra che ha corso, lottato e provato a vincere una partita segnata da una serie infinita di fatalità. Pura fatalità è stato il grave errore di Vigorito che ha ridotto il Lecce in dieci uomini (col senno di poi forse sarebbe stato meglio lasciar segnare l’attaccante grigiorosso e giocarsi la sfida sotto di un gol ma in 11 contro 11?). Pura fatalità è stato l’incrocio dei pali colpito da La Mantia sullo 0-0 con un dubbio rigore in allegato nella stessa azione. Pura fatalità sono stati i due tiri con cui Meccariello ha prima sparato su Agazzi un gol praticamente fatto e poi colpito il secondo incrocio dei pali sempre sullo 0-0. Passata la tormenta di fatalità, i grigiorossi di casa hanno poi fatto pesare la superiorità numerica cercando e trovando le due reti che ci hanno fatto soccombere.

Il Lecce torna da Cremona abbandonando il primo posto di una classifica che rimane comunque sontuosa. Undici punti ci servivano e undici punti ci servono. Da qui alla fine del campionato una gara del genere poteva capitare ed è capitata. Tutti devono ora avere la lucidità di prenderla come tale. E la maturità degli uomini di Liverani dovrebbe essere una garanzia in questo senso. Fa solo male pensare di dover giocare la prossima sfida interna con le conseguenze delle fatalità di Cremona, ovvero senza Vigorito e La Mantia squalificati (e con Calderoni da valutare). Intanto stasera occhi puntati su un Palermo-Verona che è come se fosse un Palermo-Lecce.



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