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Categoria: Articoli di D. Consales
Appunti sparsi perugini 08:35 - 7 Marzo 2022


Annotazioni sparse dopo Perugia-Lecce 1-1

Nella città dei baci il sole non bacia la città. Perugia-Lecce si gioca a temperature polari. Classiche delle partite di rugby britanniche. Ed in campo lo spettacolo è davvero simile allo sport dalla palla ovale.

Nella città dei baci la squadra di Alvini propone un calcio non certo affettuoso. Non a caso primeggia in tutte le classifiche del campionato cadetto relative ai falli fatti e ai cartellini presi. Qualcuno ha definito il loro calcio da “bulli di quartiere”. E contro questo calcio Baroni tenta di opporsi con una formazione inedita, iper-offensiva per cercare di aggredire l’avversario tenendolo dietro. Ma il risultato è davvero una partita di rugby. Giocata cercando di guadagnare metro su metro. Forse inevitabile? Forse evitabile dai giallorossi? Il risultato sono undici ammoniti e un giocatore espulso. Con il Perugia che finisce in dieci uomini ma (regolamento alla mano) doveva finire in otto. E con i classici bivi di una partita di questo tipo. Su tutti il tiro di Rodriguez che passa sotto le gambe del portiere perugino e poi gli sbatte sul polpaccio e finisce fuori. Se fosse entrato oggi parleremmo di un risultato diverso. Probabilmente.

Nella città dei baci non sono certo d’amore i gesti di Olivieri dopo il gol del vantaggio perugino. Può anche andar bene esultare come un pazzo. Meno bene farlo verso i tifosi giallorossi (colpevoli di aver mugugnato per prestazioni scandalose?), meno bene farlo verso la panchina di Baroni (colpevole di averlo difeso e schierato anche troppo?), meno bene farlo con atteggiamenti proprio da “bullo di quartiere” nei confronti dei tuoi ex compagni (colpevoli di essere ex compagni?).

Nella città dei baci uno va dato sicuramente a Massimo Coda. Che con il suo gol n.17 rimette in piedi una partita compromessa e a cui Baroni non ha saputo porre rimedio dopo aver visto che la strategia rugbystica iniziale non stava portato frutti. Anche se, ad onor del vero, non sono colpa del tecnico le occasioni dilapidate. Il pareggio ci riposiziona in vetta in coabitazione con una Cremonese che, battendo il Brescia, certifica il diritto a credere nella promozione diretta. Ora una settimana normale. Senza noiosi turni in mezzo. Ideale per prepararsi agli scontri tra le prime 4 della classe. Lecce-Brescia e Pisa-Cremonese possono dare uno scossone al torneo.



scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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