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Categoria: Articoli di D. Consales
Taccuino post-Pisa 19:33 - 6 Aprile 2021


Pensieri sparsi copiati e incollati dal taccuino di Pisa-Lecce 0-1

Il taccuino di questa anomala pasquetta, in cui per fare una gita fuori porta abbiamo dovuto seguire con il pensiero la scampagnata giallorossa all’ombra della torre pendente, è pieno di date e numeri. Perché le cifre non sono solo caratteri asettici, ma sintetizzano e raccontano storie.

La prima cifra è quel 6 mai apparso nella ultra-centenaria storia del Lecce. La sesta vittoria consecutiva è evento mai accaduto. Il mai dimenticato Lecce di Ventura una vita fa si fermò a 5. E in un campionato così equilibrato come quello attuale 18 punti uno dietro l’altro portano lassù dove ora oseranno i lupi.

La seconda cifra è il 1982, anno di nascita di Crhistian Maggio. 469 gare sulle spalle in tutte le competizioni, 34 con la maglia azzurra della nazionale. Vederlo girarsi per non avere il coraggio di guardare il rigore di Coda è la mia foto che racconta la vittoria di Pisa.
Ben 20 sono invece gli anni che separano Maggio da Pablo Rodriguez. Due epoche calcistiche che convivono nello schieramento di Corini. Emblema di esperienza e esuberanza. Esuberanza capace di cambiare le gare. E’ successo sempre. E anche a Pisa il piccolo “diablo” alla seconda sua classica sterzata ha causato l’episodio del rigore decisivo.

Al minuto 70 ieri Corini ha palesato la sua gestione dello spogliatoio. Ha palesato le sue scelte “difficili” che ha saputo far metabolizzare a quello che è divenuto un gruppo anche grazie ad esse. Al minuto 70 è entrato Tachtsidis per mettersi accanto a quello sbarbatello di Hjulmand che gli ha soffiato la seggiola da regista da molto tempo. E insieme, all’unisono, ieri hanno traghettato il centrocampo del Lecce alla vittoria.

58 sono i punti toccati dai giallorossi in un turno di pasquetta che ha regalato una gara-fantasma ad Empoli, l’ennesima gara sconfortante del Monza e l’ennesima vittoria di misura della Salernitana. Ed ecco tornare il numero 6. Che oltre ad essere le nostre vittorie consecutive sono le giornate che mancano alla fine del torneo. Sogni chi può.





scritto da Diego Consales- Caporedattore leccesidentro.it

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